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Progetto "Educazione alla salute"

a cura della professoressa Ileana Foppa

Il Liceo Carlo Tenca è particolarmente sensibile alle problematiche adolescenziali.

Infatti la scuola è investita di una moltitudine di responsabilità e aspettative che vanno ben oltre la didattica, non deve trovarsi impreparata di fronte ai bisogni degli adolescenti: molto si può fare  lavorando ad un’idea di benessere che esprima serenità e pacificazione con il proprio corpo, con il proprio sè e con gli altri.

E’ quasi superfuo ricordare come l’adolescenza  sia un momento foriero, oltre  che di grandi trasformazioni fisiche, anche di profondi sconvolgimenti psicologici e caratteriali.

Pensiamo, per esempio, al fascino esercitato sugli adolescenti della morte e delle situazioni  che presentano un alto tasso di rischio, come la velocità esasperata, ma anche l’uso e l’abuso di alcolici, di sigarette, di droghe, di comportamenti sessuali fortemente precoci e, in moltissimi casi, senza alcuna precauzione.

Per questo è sempre più importante la figura dell’insegnante ‘sentinella’ in grado di cogliere le prime manifestazioni di disagio adolescenziale che possono esprimersi attraverso i disturbi dell’alimentazione, dell’umore o attraverso abusi di sostanze ecc...., che nei soggetti più fragili inducono col tempo, a manifestazioni patologiche alterando il loro equilibrio psico/fisico.

Le segnalazioni  di allarme dei docenti  vengono accolte dall’insegnante referente alla salute che favorisce una rete di comunicazioni tra gli insegnanti dei vari consigli di classe e le psicologhe che svolgono il servizio di ‘sportello psicologico e i genitori degli alunni. Inoltre,  la referente, organizza incontri nelle classi con esperti, appartenenti alle varie associazioni, sulle problematiche emerse.

Il ruolo del consulente esterno è quello di accompagnare il Consiglio di Classe in un lavoro di ricerca-azione, aiutandolo a rileggere e ricollocare l’opera di ciascuno nella mappa dell’intervento formativo comune, ma è anche quello di sollecitare le risorse del gruppo di insegnanti perchè le difficoltà siano viste e affrontate con consapevolezza e responsabilità dall’equipe.

Gli obiettivi riferiti ai vari interventi:

- fornire informazioni scientifiche adeguate sulle caratteristiche delle sostanze e sugli effetti dati dal consumo delle stesse. In particolare questa attività informativa viene considerata estremamente importante in tale momento storico dove sembra imperare un atteggiamento poco consapevole basato sulla distinzione tra ‘droghe leggere’ e droghe pesanti’, probabilmente avvallato dai nuovi riferimenti legislativi;
- Promuovere maggiore consapevolezza dei comportamenti, con specifico riferimento al rapporto tra benefici e danni derivati dall’uso di sostanze;
- Promuovere il pensiero critico attraverso discussione di gruppo;
- Promuovere spazi aggregativi esterni alla scuola dove gestire insieme ad operatori e tecnici esperti  varie attività: teatro, fotografia, canto, musica, coro, chitarra, musica d’insieme, cortometraggio, informatica, writing e approfondimento della cultura hip-hop, ecc.... che servano a contrastare i comportamenti a rischio e a favorire le buone pratiche;
- Promuovore lo sviluppo delle potenzialità della persona; potenzialità viste come mezzo di prevenzione ai disturbi dell’umore come la depressione, le crisi di panico ecc...
- Favorire un dialogo costruttivo tra pari sensibilizzando i ragazzi a riconoscere situazioni di bullismo e il ruolo che ognuno può svolgere in tali situazioni;
- Fornire informazioni chiare e corrette sulla prevenzione al virus HIV;
- Aumentare la consapevolezza del rischio personale di contrarre l’infezione da HIV;
- Favorire metodiche interattive sulle tematiche della sessualità e del corpo come luogo relazionale e affettivo di incontro con l’altro sesso;
- Prevenire l’insorgenza dei disturbi alimentari.

L’ Istituto offre uno spazio di ascolto psicologico della durata di sei ore settimanali aperto a tutti gli studenti. Esperti psicologi dell’Associazione Jonas  raccolgono le domande personali sul disagio adolescenziale, affiancando la scuola nell’accoglimento, nell’ascolto delle varie problematiche.
Negli incontri con i genitori, l’Ass. Jonas e l’Ass. L’amico Charly favoriscono dibattiti per creare un momento di confronto, in merito alle problematiche che i familiari affrontano quotidianamente nel rapporto con i figli, dalle difficoltà di dialogo che si incontrano con i giovani in questa particolare età  alle implicazioni soggettive che queste difficoltà comportano.
Negli incontri con gli insegnanti , queste Associazioni, gestiscono percorsi di aggiornamento e formazione finalizzati ad informare e sensibilizzare il corpo docente sul disagio dell’epoca contemporanea. Tali percorsi consistono anche nel realizzare conferenze che danno la possibilità di discutere delle problematiche che i docenti affrontano quotidianamente nelle classi: questo può avere l’effetto di aiutare gli insegnanti ad ordinare la gestione, alcune volte caotica, del disagio di  allievi difficili.
L’insegnante referente del progetto ha divulgato a tutti gli alunni dell’Istituto i nominativi dei centri di aggregazione giovanile più validi ( es. L’Amico Charly ) e degli oratori delle parrocchie di zona. L’obiettivo è portare i giovani in questi centri per favorire l’adozione di linguaggi e strumenti di comunicazione che facilitino un dialogo sano tra i giovani attraverso attività educative che contrastino l’autolesionismo nelle varie forme.

La valutazione

E’ prevista una valutazione al termine pel progetto. Ciò renderà infatti possibili eventuali aggiustamenti e permetterà di raccogliere informazioni utili per migliorarlo.
Verranno quindi individuati degli indicatori come criteri e parametri per valutare gli esiti del lavorto di coordinamento e dell’attività di formazione.

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